Recensioni

Dott. Enzo Dall'Ara

 

L’INFINITO DEL PENSIERO

NELL’ARTE DI GIUSEPPE BLASCO

 

 Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”, si chiedeva Paul Gauguin nel titolo di un suo notissimo dipinto e la pluralità delle domande rimanda ad un pensiero cosmico che, oltre a navigare nel non tempo e nel non spazio dell’universo, intende scrutare dentro il microcosmo interiore, sollecitando un’espansione psichica capace di indurre energia vitale in armonia evolutiva. La natura inconscia e spirituale di un viaggio mentale nella circolarità temporale e nella trasversalità dell’esperienza innesca quel processo di trasformazione in divenire che già Eraclito aveva ipotizzato nel suo eloquente “panta rei” e che ora si moltiplica in dinamici corsi e ricorsi verso mete acquisite e verso approdi ancora sconosciuti.

Questo navigare entro se stessi, questo nuotare nell’infinito oceano della conoscenza, soffermandosi all’ascolto di percezioni interiori e universali, indirizza l’opera pitto-scultorea di Giuseppe Blasco, artista votato ad una costante indagine intellettuale nell’ambito dell’entronautica, disciplina del pensiero che da speculazioni prettamente legate all’origine della vita sale ad un’erranza psichica per un’assoluta ricerca di armonia trascendente. Su memoria taoista, ove “dal cuore calmo e silenzioso sgorga l’energia vitale”, si schiudono orizzonti inconsueti, in cui l’artista immerge l’eloquenza di una forza creativa che, coniugando pittura e scultura, trova nell’elemento “testa-viso” la compiuta metafora dell’essere umano e nell’inespressività del volto ricerca la neutralità di un discorso che non abbisogna di specifici tratti somatici per evidenziare convinzioni che riposano nell’intima essenza.

Il mondo dell’arte, quello della metamorfosi per André Malraux, entra nella surrealtà della metafisica in ogni creazione di Giuseppe Blasco, addivenendo ad esiti apparentemente silenti, incentrati piuttosto su un profondo eloquio filosofico-esistenziale, in grado di innalzare, in sintesi figurale e figurativa e in decise intensità cromatiche, un dialogo costruttivo sull’essere e sul divenire. Il tema dell’immagine costretta entro i vincoli della contingenza si apre al rovello della libertà intellettuale, ove l’arte consente una vita a tuttotondo ed un pensiero proiettato ad ogni direzione del ragionamento. Giuseppe Blasco, ascoltando se stesso ed il mondo dell’idea palingenetica, vince la prigionia della dimensione quotidiana nella libertà della meditazione guidata su colore e forma, per assurgere alle soglie infinite dell’universo spirituale. Il mistero esistenziale, non più postulato insolvibile, diviene contenuto di un enigma dimostrabile lungo il percorso della riflessione e dell’apertura all’Alto, accogliente la verità cosmica e illuminante della consapevolezza del vivere profondo.

 

Prof. Enzo Dall’Ara

Critico D'arte

 

 

 

Franchino Falsetti

 

Le diffuse e contraddittorie esperienze artistiche di questi ultimi sessant’anni non hanno contribuito ad arricchire la nostra formazione ed educazione ai linguaggi dell’arte, poiché abbiamo assistito ad un proliferare di “identità disperse” che erano espressione di un processo travolgente di mode culturali irrequiete ed inarrestabili e non espressione di quella continuità ideale, ponte della storia del tempo dell’uomo e ricerca del senso più puro ed intimo dell’essere artista :

il saper significare l’opera stessa, cioè scoprire nella materia non la piacevolezza della casualità o del gioco coatto/mistificante della performatività dell’atto creativo come gioco effimero d’intrattenimento, ma l’esigenza interpretativa di ciò che attraverso l’opera l’artista cerca di esprimere soprattutto quella conoscenza intuitiva dell’esistenza come centro interiore, quelle rivelazioni nascoste del proprio inconscio.

Questo universo, lo stesso che Jung definiva come “la coscienza dell’ombra” è ciò che rende il soggetto consapevole dei propri “sogni” e dei simboli trasfiguranti la personificazione dell’essenza misteriosa dell’essere e del suo divenire. L’artista moderno,quindi, tende ad esprimere le proprie visioni interiori, il fondo spirituale della vita.

Questo obiettivo come scelta culturale è , in sintesi, la poetica del promettente artista Giuseppe Blasco. La sua indagine è evidenziata dal neologismo “entronautica”.

L’Entronautica che sollecita l’immaginazione di un nuovo stato del Pianeta in cui si configura una sorta di bio-sfera cosmica animata dall’invisibile rete delle relazioni umane. Questa nuova “Utopia”non indica solo l’Uomo che combatte la sua solitudine ma è la volontà che agisce per comprendere il suo essere, la sua esistenza, la sua identità. Come afferma lo stesso artista è: “ il farsi domande non ordinarie”. Questa forse è chiave di lettura dell’intero percorso progettuale di Giuseppe Blasco: il rischio di essere omologati o clonati non è più un astrattismo. La storia delle ideologie contemporanee ci mostra come l’uomo moderno abbia perso il suo umanesimo e si senta una realtà agglutinata alla galassia della “Umanità” come folla, come anonimo popolo abitativo, come essenza di un de-fluire.

 

Il processo di massificazione ha reso l’uomo incapace di esprimersi in modo autonomo non solo perché ha perso il suo “statuto” di Essere, ma perché ha abbandonato il “metodo” per conquistare ogni senso speculativo del pensiero vs la realtà.

Si è persa la dimensione del canone ermeneutico sia come strumento della vita razionale, pratica, affettiva, ect.. che come peculiarità che preside ogni ricerca inventiva e creativa.

L’artista Giuseppe Blasco nelle sue pitto sculture entronautiche pone con forza ed insistenza l’attenzione su una nuova centralità dell’uomo e del suo umanesimo. La sua produzione, fatta di pezzi unici, è strutturata in modo tematico ( per es. : L’Entronauta – Rompere le convinzioni – 7 livello di consapevolezza – Rinascita del Femminile – La ricerca della verità – I cinque sensi , ect. ).

La questa scelta è volutamente metodologica perché consente di scoprire nella materia la sua parte dialogante ed interrogativa.

L’artista non vuole comunicare attraverso la sua opera, ma vuole che la sua opera, come affermava Heidegger, “ sia l’origine dell’artista.

[..] Artista e opera ogni volta sono, in se stessi e nel loro reciproco rapporto, in virtù di un terzo elemento, che è, invero, il primo, vale a dire ciò da cui sia l’artista sia l’opera d’arte traggono il loro nome : l’arte”. Ecco l’originalità di questo artista: pensare l’arte non come oggetto da mostrare o come prodotto competitivo ma come soggettività, come verità che indirizza e plasma l’opera.

Nel suo progetto artistico c’è una sorta di pervasiva spiritualità, ossia un senso molto evidente di laica religiosità, di pensare l’Entronauta non solo come “esploratore” del mondo interiore ma come una nuova ed immaginosa formula, una specie di “fosforescenza”, in cui si possa preconizzare una “rinascita” grazie a quelle forze invisibili che muovono la rete della nostra vita interiore ed il destino,oramai planetario, dell’umanità.

  

L’artista Giuseppe Blasco attraverso la sua opera cerca di costruire

universi paralleli” che non sono il prodotto delle nuove tecnologie, ma il frutto di ri-letture che cercano di spiegare e comunicare che l’arte è un processo di identificazione. Quello stesso processo che identificava, nella cultura greca, l’arte come sapere.

Il suo viaggio ideale per conoscere l’uomo ed i suoi profondi sentimenti e l’irrinunciabile desiderio di libertà e di verità ci ricorda l’affermazione, foriera di nuove prospettive, di Malevic :

In principio era l’eccitazione”.

Questa mi sembra il fondo ispirativo dell’artista Giuseppe Blasco che nella sua dirompente creatività ipotizza nuovi scenari utopici.

La prevalente “testa”che caratterizza la centralità della sua ricerca, di evocazione classico-leonardesca, imbrigliata nella rete tentacolare dell’inconscio e delle sue “ombre”, è motivo per considerare questo artista un intelligente interprete dell’agonia della cultura occidentale. Forse nelle sue opere è possibile cogliere l’esigenza di un Secondo Rinascimento.

 

 

Prof. Franchino Falsetti

Critico d’Arte

 

Premi (F11) per visualizzare a pieno schermo 

Guarda le immagini a scermo intero. 

Clicca sopra la foto 

© Copyright Entronautica-  - all rights reserved.