Enzo Dall'Ara

 

Ravennate di origine, vive a Forlì, dove ha svolto attività di insegnamento per oltre vent’anni, coltivando nel contempo lo studio delle arti figurative.

Laureatosi in materie scientifiche all’Università degli Studi di Bologna e in discipline umanistiche all’Università “La Sapienza” di Roma, ha frequentato, poi, corsi di specializzazione e di perfezionamento post lauream in geografia e storia dell’arte, nonché l’Accademia d’Arte Drammatica di Bologna.

Tale formazione gli ha consentito di vincere l’annoso iato esistente fra scienza, letteratura e arte e di approdare ad una concezione unitaria dello scibile umano.

Alla preminente attività di critico e filosofo dell’arte associa sovente quella di pubblicista su riviste specializzate.

Per vari anni ha collaborato con la testata giornalistica “Corriere Romagna”, recensendo i variegati eventi artistici organizzati anche oltre i confini romagnoli.

Per tale quotidiano ha curato, inoltre, una sua rubrica settimanale incentrata su argomenti artistici, culturali e geografici.

E' stato corrispondente per l’Emilia-Romagna del periodico di cultura, informazione e creatività artistica “Arte & Carte”, in cui sono apparsi saggi monografici sui massimi esponenti dell’arte mondiale contemporanea, come Ennio Calabria, Riccardo Tommasi Ferroni, Aligi Sassu, Carlo Levi, Luciano Minguzzi, Renato Guttuso, George Grosz, Jackson Pollock, Francis Bacon, Pablo Picasso, ecc. Attualmente collabora con il mensile “Arte & Carte on line”, rivista sulla quale pubblica articoli e recensioni. Suoi scritti d’arte sono apparsi, inoltre, su “Terzo Occhio”, “Archivio”, “Arte Mondadori”, “Flash Art”, “Ars”, “La Ballata”, “Juliet”.

Ormai numerosi e importanti sono gli eventi artistici e culturali curati per istituzioni pubbliche e private, nonché per singoli artisti, come numerosissimi sono i testi critici redatti per cataloghi e monografie. Partecipa a convegni quale esperto e presenta mostre d’arte, delle quali coordina spesso anche l’allestimento.

Riguardo al campo specifico dell’arte figurativa, sostiene che varie forme espressive contemporanee possono essere sintetizzate con il termine “Liminarismo”.

Particolarmente sensibile all’espressione poetica, si è avvicinato già dagli anni Ottanta alla poesia, considerandola parte essenziale della vita.

La sua poetica, imperniata su una corrente di pensiero che definisce “Titanismo dell’immaginario cosmico”, è stata divulgata su antologie e raccolte letterarie.

Per la poesia, la narrativa e l’insieme delle sue opere ha ricevuto qualificati riconoscimenti.

Dei numerosi premi ottenuti si ricordano quelli assegnatigli ai concorsi “G. Gronchi”, “Il Portone”, “M. Cumani Quasimodo”, “Europa”, “Città di Rosignano”, “La Rocca - Città di San Miniato”, “Il Centenario”, “Città di Venaria Reale”, “Portovenere”, “San Marco - Città di Venezia”, “Cinque Terre”, “Città della Spezia”, “Dialogo”, “Città di Lerici”, “Valle Senio”, “Club Letterario Italiano”, “Parole”, “Arti Letterarie”.

A questi si aggiungono numerose altre attestazioni, encomi e menzioni, fra cui si annovera la segnalazione nella Sezione Inediti Italiani ricevuta alla XIII edizione del “Premio Internazionale Eugenio Montale”.

Cura, inoltre, come critico letterario, prefazioni di sillogi poetiche e di libri di narrativa ed è lettore di poesie e di componimenti in prosa.

Nel 2009 è stato curatore del Padiglione della Repubblica Araba Siriana nella 53ª edizione della Biennale di Venezia e nel 2010 ha curato l’evento “Paolini fuori porta” in seno ad Arte Fiera Bologna OFF.

 

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